Mi chiamo Maria Serena Colombo e sono la fondatrice di Maseco Jewels, brand di gioielli di manifattura artigianale nato nel 2020. Negli special “Inside The Gem” scopriremo insieme quali sono le gemme dedicate al mese corrente, con la loro provenienza, la storia e le curiosità su ognuna di esse.

Il mese di Giugno ha ben tre gemme dedicate: l’alessandrite, l’adularia o pietra di luna e la perla.

In questo articolo ci concentreremo sull’alessandrite.

ALESSANDRITE: SMERALDO DI GIORNO, RUBINO DI SERA

Alessandrite, la gemma degli Zar russi

L’alessandrite è la gemma di più recente conoscenza, scoperta nel XIV secolo. 

Questa gemma ha una caratteristica particolare e dagli appassionati viene descritta come “smeraldo di giorno, rubino di sera”: alla luce naturale appare verde, sotto luce ad incandescenza appare rossa. 

Questa sua peculiarità dipende da due fattori: dalla qualità della fonte luminosa e dal modo in cui questa viene assorbita e riflessa dal cromo, che assorbe il giallo.

La luce naturale e la luce artificiale (incandescente) hanno una diversa quantità di colori dello spettro. La luce solare è più equilibrata in quanto contiene una quantità maggiore del tipo verde, preferito dal nostro occhio, mentre la luce incandescente contiene più rosso.

Maggiore è la concentrazione di cromo, maggiore è il cambiamento di colore!

L’alessandrite è anche una gemma fortemente pleocroica: ossia può mostrare colori diversi se vista da direzioni diverse. In genere, i suoi colori pleocroici sono tre: verde, arancione e rosso porpora.

L’alessandrite è una varietà di crisoberillo ed è al quinto posto tra le gemme più rare e quindi più costose.

Sulla Scala di Mohs, l’alessandrite ha una durezza pari a 8,5 e può essere sottoposta ad un trattamento di pulizia a vapore ma non ad ultrasuoni.  

IL SIMBOLO DELLA RUSSIA ZARISTA

Zar Alessandro Russia

Questa gemma unica venne scoperta nel 1833 in una miniera di smeraldi (Tokowaja) sui monti Urali dal mineralogista finlandese Nils Gustaf Nordenskjöld, che la chiamò originariamente diafanite.Il nome di Alessandrite le fu dato l’anno seguente dal conte L. A. Perovskij, che offrì la gemma al futuro zar Alessandro II di Russia, nel giorno del suo sedicesimo compleanno. 

Un dono più che mai prezioso e significativo perché, grazie al cambiamento di tinta, presenta i due colori che erano i colori della bandiera dello zar: verde ovvero speranza all’inizio per la liberazione dei servi; rosso che è il sangue alla fine, per la tragica morte per mano dei nichilisti. Fu così che l’alessandrite divenne la pietra nazionale della Russia zarista

Le miniere russe sono ormai esaurite ed ora queste rare gemme vengono estratte principalmente in Sri Lanka, India, Tanzania,Brasile; piccole quantità provengono anche da Birmania, Madagascar, Mozambico e Zimbabwe.

I TAGLI DELL’ALESSANDRITE 

Per le gemme più trasparenti si preferisce il taglio sfaccettato a tavola e gradini come si usa per lo smeraldo, quelle con inclusioni di rutilo sono tagliate cabochon ottenendo così l’effetto “occhio di gatto”. 

La maggior parte delle gemme di alessandrite in commercio hanno un peso al di sotto di 0,50 ct ma, vista la rarità e preziosità, possono essere prese in considerazione per anelli di fidanzamento.

Molte alessandriti sono sintetiche (prodotte in laboratorio); altre possono essere pietre naturali che simulano l’alessandrite, come il granato cangiante, lo zaffiro o lo spinello. Molte alessandriti sintetiche, apparse per la prima volta sul mercato negli anni ‘60, sono in effetti corindoni (rubino/zaffiro) in cui sono utilizzati additivi cromofori o vanadio per migliorare il colore. Creare alessandriti sintetiche è molto costoso, quindi anche questo tipo di gemme non naturali possono avere prezzi alti. 

La più grande alessandrite sfaccettata del XXI secolo pesa 66 carati e appartiene allo Smithsonian Institute di Washington

L’ALESSANDRITE IN CRISTALLOTERAPIA

Alessandrite

Questa rara gemma viene usata anche in cristalloterapia perchè si considera abbia innumerevoli proprietà, di cui ve ne elencherò alcune:

equilibrio: l’alessandrite aiuta a trovare il vostro personale equilibrio, sia nel cuore che nello spirito. Insegna a valutare meglio le cose, senza prendere posizioni estreme. Ciò permette anche di analizzare le strade che ci troviamo davanti e, quando serve, invertire i nostri passi in una nuova direzione.

felicità: attira felicità e successo intesi come forma di realizzazione personale che va oltre al denaro, ed aiuta a raggiungere i propri obiettivi

autostima: rafforza l’autostima, ingrediente essenziale per avere successo in qualsiasi ambito. Indossata con costanza, aumenta la fiducia nelle proprie capacità.

rigenerante: l’alessandrite è anche una bella pietra rigenerante, che dona tanta energia positiva

creatività: considerata una pietra capace di attirare creatività, indossatela se avete intrapreso un percorso artistico o volete creare qualcosa di nuovo! 

soldi: l’alessandrite è una pietra che può aiutare a dirigere la nostra vita verso un lavoro più remunerativo perché porta fortuna durante la ricerca. 

protezione: se vi sentite vulnerabili e presi di mira, questa gemma non solo vi protegge, ma vi aiuta a lavorare anche su di voi e a farvi valere. 

A livello fisico invece, può essere usata per i problemi che riguardano il pancreas, i linfonodi, la milza.