Mi chiamo Maria Serena Colombo e sono la fondatrice di Maseco Jewels, brand di gioielli di manifattura artigianale nato nel 2020. Negli special “Inside The Gem” scopriremo insieme quali sono le gemme dedicate al mese corrente, con la loro provenienza, la storia e le curiosità su ognuna di esse.

Il mese di Giugno ha ben tre gemme dedicate: l’alessandrite, l’adularia o pietra di luna e la perla.

In questo articolo parleremo dell’adularia, conosciuta anche come pietra di luna.

ADULARIA o PIETRA di LUNA

Adularia

L’adularia è una forma di ortoclasio (silicato di potassio e alluminio) appartenente al gruppo dei Feldspati ed è costituita da cristalli romboidali di colore verdolino, dovuti ad inclusioni di clorite. 

Il nome adularia deriva dal massiccio dell’Adula, sulle Alpi Lepontine, dove venne scoperta dal naturalista lombardo Ermenegildo Pini nel 1780.

Il nome Feldspati, invece, deriva dal tedesco “feldspat” che significa “pietra di campo”, nome donatogli per la sua capacità di arricchire il suolo di sostanze fertilizzanti per la vegetazione. Il Feldspato è una famiglia di minerali particolarmente nota per le sue gemme che presentano bellissimi fenomeni ottici come l’adularescenza, avventurescenza e l’iridescenza.

Questa pietra esiste nei colori bianco, giallo, pesca, rosa verde, grigio o incolore. Questo cristallo mostra un effetto ottico molto particolare, caratterizzato da un riflesso azzurro dovuto a microscopiche inclusioni e denominato “adularescenza”. 

È importante ricordare che molte gemme dei Feldspati sono simili, spesso addirittura confuse dai gemmologi per la somiglianza di composizione chimica. La pietra di luna, ad esempio, è strettamente collegata alla labradorite e alla pietra del sole

COME RICONOSCERE LA PIETRA DI LUNA?

Adularia icosaedri

Spesso viene venduta come adularia anche la Labradorite bianca. Un metodo per riconoscerla è il prezzo: la pietra di adularia è molto costosa, ha una durezza pari a 6,0 sulla scala di Mohs, mentre la Labradorite bianca essendo meno pregiata costa poco.

Questa gemma può essere confusa anche con la selenite, dal greco “Selene”, che significa “luna”. In questo caso è una varietà di gesso cristallino costituito da solfato di calcio biidrato.

La pietra di luna si estrae da pochi e isolati giacimenti in Brasile, in Birmania, nelle Alpi europee, in India, in Madagascar, nello Sri Lanka, in Tanzania e negli USA, è quindi una gemma piuttosto rara.

Lo Sri Lanka è celebre per essere il produttore principale di pietre di luna di qualità superiore, quasi trasparenti e con un acceso lustro azzurro.

Quindi, nonostante questa gemma appartenga al minerale più abbondante sulla Terra, in realtà è molto rara nella qualità gemmifera.

La pietra di luna estratta in Tanzania, invece, è una varietà relativamente nuova, si trova nella regione di Arusha, dove si estrae anche la tanzanite.

PIETRA DI LUNA: MITOLOGIA, TRADIZIONI E LEGGENDE

Pietra di luna grezza

Sono molte le tradizioni e le leggende che hanno come protagonista questa gemma: in India si credeva che la Dea Kali avesse una pietra di luna sulla fronte, come rappresentazione della luna stessa. Per superstizione e per i suoi particolari colori si supponeva che chi possedesse la pietra di luna potesse cogliere il benefico influsso divino.

L’adularia rappresenta anche la speranza e la purezza di spirito ed, inoltre, nega l’ego a favore della verità

Nella lingua hindi, la pietra di luna è chiamata “chandrakant”, ossia “prediletto dalla luna” e deriva dal sanscrito “chandra” (luna) e “kanta” (prediletto).

In India è ritenuta una pietra sacra, degna di venerazione. La tradizione la colloca all’inizio di ogni tempo, davanti al Dio Ganesh.

Anche in Occidente è stata da sempre molto amata e ricercata: gli antichi credevano fosse composta proprio da piccole parti di luna e che la sua luce interna fosse il riflesso di una divinità positiva, presente nella gemma stessa.

L’ADULARIA: LA PIETRA FEMMINILE CHE “ADDOLCISCE” L’UOMO

Gli antichi romani teorizzarono che la pietra lunare, con il suo luccichio ultraterreno, fosse formata dal chiarore lunare congelato. Essi pensavano anche che, secondo le diverse fasi lunari, la pietra di luna cambiasse aspetto e che si potesse vedere l’immagine della divina Diana, dea della ricchezza e dell’amore. Credevano anche che indossarla stimolasse il potere profetico al fine di prendere decisioni sagge.

La pietra di luna era tenuta in considerazione anche nel Galles, perché sacra a Cerridwen, dea dell’ispirazione, della trasformazione, della profezia, della magia e della morte.

Una leggenda medievale assicura che chi si fosse addormentato dopo aver visto la pietra di luna avrebbe avuto in dono facoltà divinatorie.

Da sempre è considerata la gemma femminile per eccellenza

Nella mitologia, la divinazione era tradizionalmente ritenuta un’arte femminile, al punto che durante l’antichità le donne erano solite meditare con una pietra di luna sotto la lingua per vedere il futuro.

La pietra di luna è stata anche associata all’emozione più potente e positiva: l’amore, ed è anche simbolicamente legata al “terzo occhio”. Ha la caratteristica di equiparare, inoltre, lo Ying e lo Yang.

 LA PIETRA DI LUNA O ADULARIA IN CRISTALLOTERAPIA

Pietra di luna in cristalloterapia

All’adularia, collegata alla donna, alle maree e all’inconscio,si attribuiscono diverse qualità in cristalloterapia.  

Essendo che l’adularia è la pietra della donna per antonomasia, se la indossa un uomo si pensa che lo aiuti ad avvicinarsi alla sua parte femminile.

Le sue proprietà sono legate alla sfera mentale e spirituale e si dice che aiuti a ritrovare il sonno perduto. Inoltre protegge durante i viaggi, specialmente quelli che prevedono l’attraversamento delle acque o che avvengono di notte.

Questa gemma è in sintonia con il sistema riproduttivo femminile, favorisce il concepimento e accompagna con dolcezza la gravidanza, poi allevia i dolori del ciclo mestruale e quelli che accompagnano l’ovulazione. 

Porta equilibrio a livello ormonale ed è utile contro la ritenzione dei liquidi. Può essere utilizzata per favorire l’eliminazione delle tossine dal corpo.

Rischiara i nostri pensieri, ha un forte potere riequilibrante e calmante. Indossandola costantemente, aiuta a rendere più forte la personalità e ad esprimersi con sicurezza anziché reprimere pensieri ed emozioni.

È utile per calmare la fame nervosa e nella donna stimola il lato intuitivo.